Art. 3 Regolamento metodologico: PROMESSA

Il Sentiero inizia fin dal primo momento di ingresso in reparto. A distanza di 2-3 mesi il ragazzo o la ragazza chiedono di pronunciare la Promessa, quando ritengono di essere pronti a lanciarsi nel grande gioco scout. Il tempo che trascorrerà dall’ingresso in reparto al momento della Promessa, che non deve essere molto lungo, servirà per conoscere l’ambiente e le persone del reparto, lo stile e i simboli di squadriglia e di reparto e, soprattutto, per cominciare a scoprire il senso della Promessa e della Legge scout. La richiesta di pronunciare la Promessa va fatta dal novizio, su presentazione del capo squadriglia, al Consiglio della Legge, il quale l’accoglie non tanto valutando le capacità tecniche raggiunte o la capacità di tenere fede all’impegno assunto, ma tenendo conto della comprensione delle Legge dimostrata, della sincerità e dell’entusiasmo nel vivere la vita di squadriglia e di reparto. La Promessa, pronunciata nelle mani del capo reparto alla presenza di tutto il reparto, che ha preparato e anima la cerimonia, su presentazione della squadriglia di appartenenza, è così formulata:

"Con l’aiuto di Dio, prometto sul mio onore di fare del mio meglio:

  • per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese;
  • per aiutare gli altri in ogni circostanza;
  • per osservare la Legge scout".

La cerimonia, diversa secondo le tradizioni, deve mettere in luce che in questo modo si entra a far parte della grande famiglia degli scout. Il reparto è presente come testimone e si impegna ad aiutare il nuovo esploratore e la nuova guida a mantenere la Promessa. Tutti i significati della cerimonia vengono resi chiari, oltre che con parole, con gesti e simboli adeguati. Tra questi, il saluto richiama all’esploratore e alla guida i tre punti della Promessa. Si effettua con la mano destra sovrapponendo il pollice al mignolo come simbolo di aiuto del più grande al più piccolo e tenendo le altre tre dita unite e distese.


 Distintivo AGESCI - Promessa