Art. 34 Regolamento metodologico: LA RELAZIONE EDUCATIVA NEL METODO SCOUT [...]

L’originalità della proposta scout consiste nella capacità di suscitare relazioni autentiche, durature, solide e costruttive. Il legame significativo tra i ragazzi e tra questi e gli adulti permette a ciascuno di riconoscere la dignità dell’altro e di esaltarne le ricchezze.
È una relazione in cui al centro è posto il ragazzo, con i suoi ritmi, le sue necessità e la sua capacità di stupirsi, che vengono valo-rizzate all’interno della comunità di riferimento.

Nel suo essere sempre nuova ed originale, tale relazione:

  • vede nella comunità un contesto educativo, di stimolo e condivisione di obiettivi ed esperienze, di comune tensione verso i valori proposti dallo scautismo;
  • vede nell’adulto, fratello maggiore, la persona capace di assumere il punto di vista dell’altro, di ascoltare e di guardare le cose con gli occhi dei ragazzi, accogliendoli nella loro originalità; 
  • vede nelle esperienze vissute secondo lo stile scout, occasioni che offrono al ragazzo spazi di partecipazione e autoeducazione, attraverso personali percorsi di scoperta dei significati profondi insiti nelle esperienze stesse.

La relazione educativa nello scautismo si esprime attraverso azioni, simboli, parole... che, nascendo dalle esperienze condivise, legano fortemente l’adulto e il ragazzo. La condivisione, infatti, crea un comune linguaggio che permette a ragazzi e adulti di comunicare efficacemente e di arricchire la relazione stessa restituendole qualità e forza.

L’arte del Capo starà nel porre adeguata attenzione a tutte le variabili della relazione, quelle collettive come quelle interpersonali, coniugandole con le specifiche caratteristiche della proposta educativa nelle diverse branche.